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il dio Marte

 

I CICLI DI URANO

Incidenza di Urano nella vita di scienziati illustri. Caso-tipo: Newton, quasi guidato dalle cinque fasi maggiori del ciclo che ne scandiscono l'evoluzione del pensiero e la fama. Strabilianti legami uraniani rivelati dalle sinastrie con Herschel, che scopri' il pianeta, Halley, che diffuse la sua Teoria della luce, Keplero, che ne permise l'attuazione con le Leggi sui moti planetari.

di Nicholas (Nick) Kollerstrom

 

 

Il ciclo di Urano

L'orbita di 84 anni di Urano ha tracciato i limiti della vita dell'uomo che scopri' il pianeta, Sir William Herschel; egli mori' al ritorno di Urano sul proprio Urano natale con un solo grado di differenza. Nello stesso momento Nettuno di transito si opponeva al suo Nettuno di nascita (015'), ricordandoci che il periodo orbitale di Nettuno e' il doppio di quello di Urano. Herschel scopri' il nuovo pianeta proprio durante la meta' della sua vita. Era nato il 15 novembre 1738 ed aveva fatto la sua scoperta nel marzo del 1781, che corrisponde al periodo di 'opposizione' del ciclo di Urano, 180 tra la posizione natale e quella celeste di un pianeta. Il periodo di 84,01 anni uraniani e' il prodotto abbastanza preciso dei numeri sacri 12 e 7. William Herschel era un musicista, interessato alla teoria musicale ed alla filosofia pitagorica, percio' potrebbe aver apprezzato che il doppio del periodo uraniano corrisponde all'orbita nettuniana di 165 anni, tre volte a quella di Plutone di 248 anni, un terzo (pressappoco) a quella di Saturno di 29, cinque anni, un settimo a quella di Giove di 11, nove anni, ed un nono alla meta' del periodo di rotazione del Nodo lunare di 18,6 anni.

Le maggiori tappe vitali, misurate con il ciclo di Urano, sono multiple di 7-21 anni per l'aspetto di quadrato, 28 anni per il trigono e 42 per l'opposizione. Usando un'orbita di 3 per queste posizioni chiave otteniamo un periodo di un anno e mezzo per transito. Il trigono di Urano a 28 anni si mescola con il ritorno di Saturno a 29 anni e 1/2, per produrre quello che io spesso ho ritenuto il periodo piu' creativo nella vita di uno scienziato.

Inizialmente, il nuovo pianeta fu chiamato Herschel. Zadkiel, un autore del XIX secolo, espresse cosi' la sua opinione: 'La natura di Herschel e' terribilmente cattiva... di tendenza estremamente eccentrica... fino a disprezzare il solco delle abitudini'(2). Piu' recentemente, l'astrologo e filosofo americano, Dr.Richard Tarnas, ha rivelato che la reale natura del pianeta Urano e' prometeica. Ha spiegato che 'Prometeo era la personificazione mitica suprema della ribellione, rivoluzione, innovazione tecnologica e culturale e di lotta per la liberta' ed il cambiamento'.[3]

 

Newton e Urano

La vita di Isaac Newton e' un caso da manuale per lo studio del ciclo di Urano nella vita di uno scienziato. Newton visse fino a quella che era ritenuta, allora, un'eta' avanzata (84 anni) e mori' con Urano di transito a due gradi appena di distanza dalla sua posizione natale. I suoi periodi maggiormente creativi si adattano in modo preciso alle fasi-chiave del ciclo Urano/Prometeo. Indicheremo, ora, le cinque tappe maggiori del ciclo, come si presentarono nella vita di Newton:

1 - primo Quadrato
2 - primo Trigono
3 - Opposizione
4 - secondo Trigono
5 - ritorno sulla posizione radix

Nel tema natale di Newton il suo Urano e' in trigono ad una larga congiunzione Giove-Saturno, con il Sole in sestile nel mezzo. Tarnas ha enfatizzato tali aspetti solari: 'Dapprima ho indagato sui protagonisti che furono a capo della rivoluzione scientifica - Copernico, Keplero, Galileo, Cartesio, e Newton - perche' sembravano rappresentare in modo inequivocabile l'archetipo prometeico... Ho scoperto che ognuno dei cinque era nato con Urano in aspetto maggiore al Sole...'.[4]

Una scoperta certamente importante! Il lavoro creativo di Newton incomincio' presto, ad un quarto del ciclo (Urano di transito quadrato all'Urano natale), quando aveva 21 anni. Il periodo del primo quarto (quadrato crescente) significa in genere la ribellione contro le convenzioni e le tradizioni. Nel caso di Newton, molte delle sue profonde intuizioni matematico/scientifiche derivano da questo periodo. I suoi biografi parlano dell'Annus Mirabilis di Newton (anno delle meraviglie) riferendosi al 1665 ed al 1666 circa. Newton, nato nel dicembre del 1642, era allora uno studente diplomato. Il suo biografo moderno, Westfall, si riferiva agli 'anni dal 1664 al 1666 come agli 'anni mirabiles' di Newton, aggiungendo che 'l'autunno del 1665 passo' con intensita' incandescente'.[5]

Cio' definisce esattamente il quadrato uraniano di Newton. Egli acquisto' un prisma per incominciare le sue ricerche sulla luce ed il colore. Piu' tardi, Newton fece la quotatissima citazione relativa a questo periodo:'

Io mi trovavo nel fiore della giovinezza quando mi lanciai nelle invenzioni e m'interessavo di matematica e filosofia piu' che in ogni altro periodo'. [6]

Sembra che la mitica caduta della mela avvenisse proprio allora.

 

Il trigono di Urano: La manifestazione del genio

Il decennio seguente vide l'emergere della sua teoria innovatrice sulla luce ed il colore. Il 6 febbraio 1672, egli invio' il risultato dei suoi studi alla Royal Society e cio' fece una grande impressione: il segretario della Royal Society, Oldenburg, informo' Newton che le sue ricerche 'avevano riscosso una singolare attenzione ed uno straordinario applauso'.[7] Il riconoscimento costituiva un seguito spettacolare al nuovo telescopio (riflettente) che Newton aveva loro presentato alcuni mesi prima.[8] I due eventi in stretta successione affermarono la sua fama presso gli studiosi europei. La sua teoria sui colori segno' l'inizio del metodo analitico nel campo dell'ottica, attraverso la scomposizione della un lettore di matematica piuttosto ben dotato ed un amatore chimico/alchemico, che solo da poco era stato eletto Membro della nuova Royal Society. Nel cielo, una congiunzione Saturno-Urano opposta a Giove si allineava con i nodi. Ognuno di essi era focalizzato proprio sulla congiunzione a Giove, con Urano in trigono all'Urano natale posizionato esattamente sul suo Giove. Si puo' immaginare un transito piu' potente di questo? L'esperimento di Newton coinvolgeva il Sole: infatti, un raggio di sole veniva introdotto in una camera oscurata attraverso una stretta fessura. Egli stava sperimentando il Sole congiunto alla sua Venere natale e Venere congiunta al suo Sole natale!

Qui, Venere forse significa qualcosa di bello da contemplare. Per quest'esperimento relativo alla luce erano coinvolti entrambi i luminari, con Plutone di transito sulla sua Luna - sebbene non si debba dare troppa importanza a questo transito, a causa dell'incertezza sulla sua ora di nascita. Prima di inviare la sua lettera alla Royal Society, Newton aveva comunicato che avrebbe presto fatto pervenire una 'scoperta filosofica' sulla luce, aggiungendo che 'secondo la mia opinione, questa e' la piu' originale se non la piu' considerevole scoperta che sia stata fino ad ora sull'operato della Natura.' [9] Se era un'esagerazione, lo era solo leggermente.

 

L'opposizione di Urano: l'Opus Magna (La Grande Opera)

 

Il ritorno dell'opposizione dell'Urano di Newton svolse un ruolo primario sulla creazione del suo immortale Principia, il capolavoro della scienza moderna, che legava la Terra ed il Cielo con le stesse leggi di meccanica. Esso metteva al primo posto il Pensiero Astratto e trasformava l'Universo in una macchina. L'opposizione di Urano diventava esatta nei primi mesi del 1687, mentre Newton stava completando il grandioso Libro III dei Principia. I suoi colleghi testimoniarono che dimenticava di mangiare per disegnare diagrammi con un bastone nel giardino del Trinity College, a Cambridge. Era allora alle prese con la Luna, la gravita' e le comete. Con un vigore simile a quello di una tigre, la sua matematica s'impadroni' del movimento di questi corpi celesti.

Edmond Halley fece da ostetrico ai Principia. Dette a Newton lo stimolo per comporre il suo capolavoro, lo incoraggio' durante il processo creativo, controllo' attentamente i suoi test, lo annuncio' al mondo e pago' persino i costi di stampa (con la dote nuziale della moglie). La pubblicazione dei Principia e' ritenuta la realizzazione piu' grande di Halley. L'oroscopo natale di Halley aveva la meravigliosa sinastria di un doppio Sole-Urano con il tema natale di Newton: il Sole di Halley era congiunto all'Urano di Newton con l'orbita di un grado e la congiunzione Urano-Nodo Nord di Halley era congiunta al Sole di Newton con un'orbita di 2. Plutone era opposto a Nettuno nella carta di Newton, un raro evento che accade soltanto ogni cinque secoli o giu' di li' (e non ce n'e' stata un'altra dopo di allora). L'opposizione Venere-Giove di Halley aveva un'orbita strettissima sugli stessi gradi di Sagittario-Gemelli, per cui le opposizioni maggiori in entrambe le carte erano allineate tra loro. Abbiamo qui una sinastria molto forte. Ognuno di questi due uomini scopriva che la propria essenza interiore (il Sole) era coinvolta con quella dell'altro attraverso la nuova scienza (Urano) dei tempi. Sembrava che Halley fosse proprio la sola persona in grado di potersi avvicinare a Newton - almeno fino a un certo punto, in quanto Newton era un tipo di persona molto distaccata- e tuttavia collaborava con lui.

Sebbene il Libro III non fosse ancora completato, l'accoglimento dei Principia fu annunciato formalmente nella rivista della Royal Society del 28 aprile 1686 - erala data del trigono dell'Urano di Halley nell'ambito di un grado. (L'annuncio fu uno dei primi articoli ad essere presentato quel giorno, cosi' ho delineato un tema ipotetico per le 11.00 a.m. Il tema mostra una Luna Piena allineata con Giove opposto ad Urano, tutti transitanti sull'Urano di Newton e sul Sole di Halley! Inoltre, la congiunzione Marte-Mercurio ed i nodi lunari si trovavano esattamente sull'IC di Halley.

Halley pubblico' i Principia il 5 luglio (15 luglio, Nuovo Calendario) 1687, con Urano di transito congiunto al Nodo Nord, 19 Toro, opposto al Sole di Halley e all'Urano di Newton (con Mercurio di transito sulla Luna di Halley). Percio' il ritorno di Saturno rappresentava un periodo di realizzazioni concrete che definiva la sua direzione di vita. Urano transitava dal trigono al suo Urano, nell'annuncio dell'anno precedente, all'opposizione del suo Sole nel momento della pubblicazione.

Halley giunse a venerare Newton come un'immagine paterna; il suo vero padre, un imprenditore di sapone benestante, era stato brutalmente assassinato per motivi politici. Il ritorno dell'opposizione dell'Urano di Newton, che delinea il midpoint della sua vita, indica un enorme contrasto che i suoi biografi trovano difficile affrontare. Prima di allora, Newton era stato uno studioso solitario con un lavoro da accademico nella sua torre d'avorio, immerso in esperimenti alchemici personali che nessuno aveva mai compreso ed interamente distaccato dalle umane incombenze del quotidiano. Tutti gli aneddoti su di lui sembravano relativi alla sua distrazione. Potenzialmente, tutte le sue ricerche scientifiche creative furono realizzate durante questo periodo.

Poi, si trasformo' improvvisamente in un personaggio pubblico. L'inchiostro non si era ancora del tutto asciugato sulle pagine dei suoi Principia, nel marzo del 1687, quando Newton incitava i Membri del suo college a resistere alle pressioni del rappresentante cattolico, come era stato ordinato dal monarca. (Il Re Giacomo II stava cercando di riconvertire l'Inghilterra al Cattolicesimo e riempiva i posti vacanti nelle universita' con cattolici da lui scelti). L'atto di resistenza di Newton mise a repentaglio la sua carriera e l'inflessibile Giudice Jeffrey tento' di intimidirlo. Due anni dopo, Re Giacomo abbandono' il Paese, Jeffrey fu rinchiuso nella Torre e Newton fu invitato a rappresentare Cambridge nel nuovo Parlamento del 1668. Resto' politicamente coinvolto per il resto della sua vita. Fu nominato Master della Zecca nel 1700, eletto Presidente della Royal Society il 30 novembre 1703 e consacrato conte dalla Regina Anna il 16 aprile 1705.

 

Secondo trigono di Urano

Il piu' famoso scienziato britannico rispose bene al successivo transito di Urano. Newton aveva abbandonato l'orto accademico per il sudiciume e lo scompiglio di Londra, assumendo un incarico presso la Zecca Reale. Quando si verifico' il secondo trigono di transito nell'agosto 1701, era gia' Master della Zecca, responsabile presso il sovrano dello stato della valuta nazionale. Newton era stato promosso a quest'incarico un anno prima, quando la Banca d'Inghilterra era stata appena istituita ed era stata messa in circolazione la prima moneta cartacea.

Nel dicembre 1700, fu stipulato un contratto fra il Re e il Master della Zecca, che rendeva operativa la supremazia del Master nell'ambito della Zecca, specificando le incombenze d'ufficio ed i termini secondo i quali Newton avrebbe agito in qualita' di Master, per esempio, le monete che avrebbe introdotto, il loro peso, e cosi' via. [10]Egli doveva affrontare Il Giudizio della Coppella, un pubblico giudizio sull'accuratezza del conio. In teoria, avrebbe potuto essere perseguito se non ci fosse stato oro sufficiente nelle monete: vari lord che rappresentavano il Re ed il governatore della Goldsmiths' Company si riunirono nella Camera delle Stelle il mattino del 6 agosto 1701 e Newton dovette fronteggiarli. Furono fatti dei test circa le esatte quantita' di oro ed argento su esemplari di monete e la valuta di Newton supero' il test. Il transito di trigono al suo Urano si trovava a 2 di orbita. In seguito, ci fu una grande festa celebrativa alla Taverna del Cane.

Cosi', il ciclo di Urano continuava ad agire sulla vita di Newton, mettendone in risalto i momenti importanti.

 

Nascita del mito della mela

Alla fine dell'intero ciclo uraniano, nell'anno che precedette la sua morte, Newton dette vita ad un mito. Nel 1726, William Stuckeley gli fece visita nella sua casa di Kensington, dove si era ritirato per sfuggire ai fumi di Londra. Stukeley ammirava molto Newton e fu il primo inglese a scrivere la biografia del grande uomo. Egli trovo' Newton che lavorava intensamente sulla sua Cronologia riveduta degli antichi regni, (un'entusiasta modernizzazione della storia che presentava gli Ebrei come una delle razze piu' antiche). Presero insieme il tea in giardino. E mettendo insieme i frammenti della sua vita con la saggezza dell'eta', si ricordo' che, proprio in tale giardino, gli era venuta per la prima volta l'idea della gravita' lontana come la Luna; perche' fu esattamente come una mela caduta da un albero che l'idea si formo'. Questa fu la prima versione documentata del mito della mela come fu raccontata a William Stukeley. Riportata nelle biografie dopo la morte di Newton nel 1727, la storia divenne subito popolare. C'erano versioni precedenti su come la teoria della gravita' venne in mente a Newton. Tali versioni potevano essere datate al 1693; tuttavia, in esse non veniva citata alcuna mela. L'immortale storia della mela che cadde nel giardino venne fuori per la prima volta con il ritorno dell'Urano di Sir Isaac.[11] Cosi' fu creata la piu' famosa delle storie Eureka! Quell'anno, il 1726, vide anche la pubblicazione della terza edizione dei Principia, l'unica tradotta dal latino originale in inglese.

 

Newton e Keplero: corrispondenze cosmiche

Si dovrebbe comparare il ciclo uraniano di Isaac Newton con quello saturniano di Keplero. Questi uomini sono profondamente legati perche' il lavoro di Newton dipendeva dalle leggi di Keplero sul moto planetario. Keplero visse due cicli di Saturno e mori' nel periodo del secondo ritorno del suo Saturno [12] La loro intensa sinastria scorpionica mostra il Saturno natale di Keplero congiunto all'Urano natale di Newton in quel segno; alla morte dei due, entrambi i cicli erano tornati vicini alle rispettive posizioni natali:

 

nascita: Keplero Saturno a 13 Scorpione
nascita Newton Urano a 16 Scorpione
morte Keplero Saturno a 10 Scorpione
morte Newton Urano a 18 Scorpione

 

I due grandi scienziati erano nati entrambi a Natale, con i Soli di nascita congiunti entro l'orbita di due gradi! Tali schemi indicano la mano del destino. Speriamo che nel prossimo millennio la scienza voglia ascoltare piu' attentamente le armonie interiori di Urania (la Musa dell'Astronomia/Astrologia) e lasci indietro l'Universo meccanicistico. Scientia significa conoscenza: e' nostro compito scegliere il genere di conoscenze di cui vogliamo che la scienza si occupi.

 

pubblicato su The Mountain Astrologer, n. 96, aprile/maggio 2001

 

Dati natali e fonti:


William Herschel, 15 novembre 1738 (Nuovo Calendario); ora sconosciuta; Hannover, Germania (52N24', 09E44'): B.Patrick Moore, The Story of Astronomy, 1973.

Isaac Newton, 25 dicembre 1642 (Vecchio Calendario); h.2.00 a.m.; Grantham, Inghilterra (52N55', 0W50'); B: Gale E Christianson, In the Presence of the Creator: Isaac Newton and His Time, New York: Collier, 1984, p.3 'un'ora o due dopo mezzanotte.'
Sarebbe il 4 gennaio 1643 secondo il Nuovo Calendario

Invio della Teoria della luce di Newton, 6 febbraio 1672 (VC); 16 febbraio 1672 (NC); h.12.00 a.m.; Cambridge, Inghilterra (52N13'; 00Eo8'); B. R. Westfall, Never at Rest: A Biography of Isaac Newton, 1980

Edmond Halley, 29 ottobre 1656 (VC); 8 novembre 1656 (NC); h.1.11' p.m.LMT; Londra, Inghilterra (51N30; 00W10'); B: l'oroscopo di Halley delineato da John Aubrey fu pubblicato da W.F. MacPike in Correspondence & Papers of Edmond Halley, Oxford, 1932;
citato in Lois Rodden, Astro-Data III.

Annuncio dei Principia di Newton, 28 aprile 1686 (VC); 8 maggio 1686 (NC) h.11.00 a.m.; Londra, Inghilterra (51N30'; 00W10'); B. R. Westfall, Never at Rest: A Biography of Isaac Newton, 1980.

Johannes Kepler, 27 dicembre 1571 (VC); 6 gennaio 1572 (NC); h.2:30 p.m. LAT; Weil der Stadt, Germania (48N45'; 08E52'); B: Arthur Koestler, The Watershed: A Biography of Johannes Kepler, 1960;

P. I. H. Naylor, in Astrology: A Fascinating History, cita Keplero analizzando il suo tema personale: 'Sorgeva il venticinquesimo grado dei Gemelli mentre culminava il ventiduesimo grado dell'Aquario.

 

Commenti cronologici

I lettori desiderosi di verificare questi temi dovranno aggiungere dieci giorni alle date riferibili al Vecchio Calendario per tenere in considerazione il perdurare dell'uso del vecchio Calendario Giuliano in Gran Bretagna durante questo periodo. (e' utile ricordare che quando scoppiarono i tumulti del 1752, cioe' mentre veniva adottato il nuovo calendario in Inghilterra, la folla cantava: 'Ridateci i nostri undici giorni'.
Nel XVIII secolo, le discordanze tra i calendari erano di 11 giorni; per il XVII secolo, tuttavia, erano di 10 giorni. Il vostro programma computerizzato presume che stiate usando il Nuovo Calendario, ma potete verificare personalmente inserendo il 21 o 22 marzo per ogni anno in modo da vedere se il Sole si trova a 0 Ariete. Per trovare l'Equazione di Tempo (usata per convertire i dati di Halley dal tempo reale al tempo medio), trovate l'ora in cui il Sole era congiunto al Medio Cielo in quel giorno fate quindi la differenza tra quell'ora e le 12.00- mezzogiorno.

 

 

Kollestrom in una foto del 2011

Nato il 13 Dicembre 1946 a Londra, Nicholas Kollerstrom e' un chimico e uno storico della Scienza. Pubblica un calendario lunare annuale di giardinaggio, Planting by the Moon, e cura una rubrica settimanale di giardinaggio per il sito Web della BBC. E' particolarmente interessato al significato astrologico dei momenti storici ed e' co-autore, con Mike O'Neill, di The Eureka Effects. Ha un incarico come specialista di Storia della Scienza presso la University College London. Nel febbraio del 2001 ha presentato una ricerca su Galileo astrologo ad una conferenza europea sullo scienziato Pisano. E' possibile contattarlo per e-mail a: nk@astro3.demon.co.uk

 

REFERENZE E NOTE :


1. William Herschel mori' il 25 agosto 1822 (NC), a Bath, Inghilterra.
2. Zadkiel, The Grammar of Astrology, Londra, 1849.
3. RICHARD TARNAS, Uranus and Prometheus, 'The Astrological Journal', giugno 1990, p. 150.
4. RICHARD TARNAS, Prometheus the Awakener: An Essay on the Archetypal Meaning of the Planet Uranus, Spring Publication, 1995, p. 17.
5. R. WESTFALL, Never at rest: a Biography of Isaac Newton, Cambridge University Press, 1980, p. 140.
6. Ibid. p. 134.
7. Ibid. p. 239.
8. Newton costrui' il suo telescopio riflettente usando uno specchio curvo da lui stesso preparato e lo invio' alla Royal Society appena prima del Natale 1671 - mentre si stava avvicinando la sua Rivoluzione solare. Lo strumento fece una grande impressione sulla Societa', cosi' Newton fu invitato a diventarne Membro l'11 gennaio 1672. Subito dopo, egli invio' loro la sua Teoria della luce. Si puo' osservare la straordinaria importanza di questo transito maggiore - Giove, Saturno, Urano ed i Nodi lunari sulla congiunzione natale Giove-Saturno di Newton - durante questo periodo che segno' la fase chiave della sua vita. Il suo nome incomincio' ad essere famoso in tutta l'Europa.
9. WESTFALL, Never at Rest, p. 237.
10. Ibid., p. 605.
11. In realta', Newton non prese sul serio il quadrato inverso della legge sull'attrazione gravitazionale fino ai primi anni del 1680, dopo che Hooke gli propose il concetto, ma Newton non l'avrebbe mai ammesso.
12. Newton mori' il 31 marzo 1727 (NC), Keplero il 15 novembre 1630 (NC).




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